Teatro e educazione

Teatro e educazione2020-06-17T16:18:15+00:00

Il teatro per l’educazione

Questa nuova sezione del sito di Casa dello Spettatore presenta e raccoglie documenti, testimonianze e riflessioni sul tema dell’educazione alla visione come contributo al consolidamento del patto educativo tra scuola e teatro. Un patto, e prima ancora un rapporto, che crediamo debba essere strutturato per sostenere il ruolo della scuola nella società, ossia per accompagnare quel percorso di formazione dell’individuo che l’istituzione scuola determina per larga parte ma non in maniera esclusiva. Una condizione di non esclusività che, peraltro, viene sperimentata quotidianamente anche dall’istituzione della famiglia.
Non è semplice elencare i fattori, le occasioni e i contesti che si affiancano o si sovrappongono, in modo più o meno conflittuale, alla responsabilità formativa della scuola e della famiglia lungo il processo di crescita delle giovani generazioni, che tiene insieme conoscenza, istruzione ed educazione. Nemmeno, però, si può immaginare una netta linea di demarcazione tra il tempo e lo spazio dell’educazione ufficiale e un residuale quanto astratto “rompete le righe” durante il quale bambine e bambini sperimentano un mondo altro, distante e staccato dall’esperienza quotidiana a scuola e in famiglia.
Non è un mondo staccato quello della meraviglia e della scoperta che il bambino ha bisogno di esplorare e sperimentare da solo e tra pari. È un mondo che la scuola e la famiglia hanno, però, la necessità di riconoscere nel suo evolvere costante per mantenere vivo il dialogo che accompagna la progressiva emancipazione del singolo all’interno della società; una società che per proseguire coesa, inclusiva e democratica ha bisogno di individui capaci di comporre la propria dimensione privata nel flusso della vita pubblica, in modo autonomo e armonioso, imparando a riconoscersi costantemente come singoli all’interno di una comunità.

Perché il teatro e la scuola?

Il teatro come luogo fisico e sentimentale della visione collettiva e in presenza vive da anni immerso in un mondo che offre a tutti noi, fin dai primi anni di vita, diverse e molteplici occasioni per sperimentare l’atto del guardare come via preferenziale di accesso alla conoscenza: un vedere che si sperimenta sempre più a distanza, nel tempo e nello spazio, sia rispetto all’oggetto della visione sia ai corpi degli altri che guardano nello stesso momento quello stesso oggetto culturale.
Potremmo parlare più semplicemente della differenza esistente tra il vedere dal vivo stando insieme e tutte le diverse forme di tele-visione che il progresso tecnologico continua a mettere a nostra disposizione, ma l’accezione corrente delle parole spettatore e solitudine forse ha bisogno di essere sottoposta a nuove verifiche in un momento storico in cui la dialettica tra esperienza reale e virtuale assume contorni sempre più sfumati.
La condivisione dello spazio fisico e l’esperienza non mediata sono stati per lungo tempo elementi comuni al teatro, nel dialogo tra spettatori e attori, e alla scuola, nella relazione tra insegnanti e studenti; le considerazioni già elaborate in passato e quelle necessarie oggi sul rapporto che lega all’esperienza del vedere una porzione sempre più rilevante del percorso personale di apprendimento e conoscenza, insieme a quelle sui modi in cui cambiano le modalità, le occasioni e gli strumenti che realizzano questo rapporto, disegnano i confini dello spazio di riflessione che inauguriamo oggi.

Casa dello Spettatore e il Movimento di Cooperazione Educativa

Abbiamo deciso di aprire questa finestra sull’educazione alla visione a partire dal dialogo con l’elaborazione teorica e pratica che il Movimento di Cooperazione Educativa (MCE) sviluppa da anni e che, di recente, ha dato vita al blog senzascuola.wordpress.com attivato durante il periodo di chiusura delle scuole dovuto all’emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del Covid – 19 in Italia.
La relazione tra la ricerca sul ruolo dello spettatore teatrale confluita in Casa dello Spettatore e il lavoro di formazione permanente che il Movimento di Cooperazione Educativa tiene vivo nella comunità degli insegnanti, risale a diversi anni fa.
Vogliamo continuare a coltivare quel patrimonio comune e aprire questo spazio ai contributi di spettatrici e spettatori, di genitori, insegnanti, educatori e di quanti operano a diversi livelli per la promozione culturale e sociale, accomunati dalla convinzione che attivare processi di consapevolezza sull’esperienza del vedere sia, oggi più che mai, un passaggio decisivo per la formazione di cittadine e cittadini capaci di sperimentarsi, a qualunque età, nel processo di costruzione di una società democratica e inclusiva, fondata sulla condivisione della conoscenza e sull’educazione permanente.

Tutti gli articoli

  • Attività straordinarie

Attività straordinarie

Sul blog senzascuola la sezione Attività straordinarie (idee ed esperienze a bassa intensità digitale per scoprire e riscoprire la casa) viene presentata così:

La mia casa

Come Klee porta a spasso una linea anche tu puoi scegliere un punto della casa da cui partire e immaginare un percorso che attraversa tutte le stanze. 

E tu, cosa vedi? Il giardino

Cari bambini, non si può andare a scuola, ma si possono imparare tante cose anche stando a casa. Non ci credete??? Pensate…avete mai provato a guardare fuori dalla finestra? Per chi è fortunato e ha il giardino

E tu, cosa vedi? Le nuvole

Stai un po’ lì ad osservare le nuvole, poi se vuoi puoi chiudere gli occhi.. A cosa stai pensando? Prendi il tuo quaderno-diario e scrivi tutto quello che ti viene in mente mentre guardi le nuvole…tutto va bene!

A partire da un quadro

La prima attività che abbiamo realizzato con i bambini della classe 3° è stata quella di provare a scrivere un testo collettivo a partire dall’osservazione del quadro di Pieter Bruegel “Giochi di bambini”.

La tana

Scegli un angolo della tua casa senza dirlo a nessuno. Resta nel tuo angolo preferito per un po’ di tempo. Perché lo hai scelto? Cosa ti piace fare quando sei nel tuo angolo preferito?

Quando il teatro non c’è

Lettera del 14 aprile 2020 alle classi di una scuola media di Roma che hanno partecipato al progetto di didattica della visione “Tre volte almeno”. Ma…

Il teatro, l’educazione, la scuola

TUTTI I PROGETTI

Osservatorio del pubblico

Casa dello Spettatore curerà un osservatorio composto da insegnanti e genitori per seguire e accompagnare i lavori delle compagnie vincitrici del bando IN VIVA VOCE. In collaborazione con ATCL

  • corso di formazione sull'educazione al teatro per insegnanti e studenti

La scuola in scena

Seminario La scuola destinato ad insegnanti e operatori per riflettere sui modi in cui il teatro e non solo rappresentano la scuola e la relazione educativa.

  • Educazione al teatro. Scuola

Nella visione. Due soste – Puglia

Due soste nell’arco di una stagione per sperimentare modi possibili in cui accompagnare lo sguardo, ma dentro esperienze diverse. In collaborazione con Teatri di Bari

  • Corso di formazione per docenti

La stagione interrogata – Napoli 2019

Il docente che decide di portare a teatro le proprie classi, ha la possibilità di inserire questa scelta in una ricerca aperta e condivisa, per fare un’esperienza didattica significativa, approfondirne senso e modalità.

  • educazione al teatro per la scuola

Esplorazioni – Maggio all’Infanzia 2019

Un percorso guidato dentro al festival Maggio all'infanzia: un appuntamento quotidiano, un tempo e uno spazio d’approfondimento attorno al teatro, all’infanzia, ai linguaggi nuovi e già sperimentati.

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