La didattica della visione e la mediazione teatrale

Chi siamo2020-09-07T14:43:06+00:00

Interrogato da un tale in che cosa suo figlio, una volta educato, sarebbe diventato migliore, Aristippo di Cirene disse: “Almeno in questo, che a teatro non siederà pietra su pietra”

di Diogene Laerzio

Casa dello Spettatore è un’associazione culturale formata da mediatori teatrali. 

Organizza progetti e corsi di didattica della visione per l’educazione al teatro e la formazione del pubblico. L’associazione lavora a partire dalla considerazione che lo spettacolo dal vivo costruisce il proprio senso sulla presenza attiva degli spettatori, perché nel dialogo tra palco e platea e tra poltrona e poltrona prende forma il valore culturale e sociale del teatro che è un evento che crea comunità.

La metodologia di apprendimento cooperativo denominata didattica della visione è utilizzata per costruire comunità di spettatori e per stimolare la consapevolezza intorno ai processi, artistici e non solo, che danno vita al teatro come avvenimento, come occasione, come fatto.

Una ricerca costante, necessaria per alimentare e approfondire la curiosità dello spettatore in modo strutturato, condividendo percorsi di crescita individuale e collettiva. 

Cosa fa

Collaborazioni

La didattica della visione

“Per didattica della visione s’intende quell’insieme di procedimenti e tecniche finalizzate alla formazione intenzionale dello spettatore teatrale, cioè di colui che sa vedere quel particolare oggetto d’arte nato per essere visto che è lo spettacolo teatrale.” (Giorgio Testa)

Il mediatore teatrale è la figura specializzata nella didattica della visione e nella formazione del pubblico, e accompagna lo spettatore in un percorso di consapevolezza che ha come risultato la sua emancipazione.

Per emancipazione dello spettatore si intende quel livello di confidenza e familiarità con i linguaggi e i temi della scena che consentono di stabilire un dialogo con la creazione artistica libero dai gusti personali, dalle abitudini e dai pre-giudizi.

L’origine della nostra ricerca

L’associazione culturale Casa dello Spettatore eredita e prosegue il lavoro realizzato in precedenza dai suoi soci fondatori nell’ambito del Centro Teatro Educazione (CTE), la struttura per l’educazione al teatro che l’Ente Teatrale Italiano ha promosso e sperimentato dal 1997 al 2010. Strumento della sperimentazione è stato il protocollo d’intesa del 1995 tra il Ministero della Pubblica Istruzione, il Dipartimento dello Spettacolo e l’Ente Teatrale Italiano finalizzato a “valorizzare l’educazione al teatro come una componente significativa della formazione dei giovani”.

Lo spirito e i contenuti di quel protocollo d’intesa sono stati successivamente elaborati e integrati nella Legge 13 luglio 2015 n. 107. In particolare laddove si indica che “[…] l’attività teatrale abbandona definitivamente il carattere di offerta extracurriculare aggiuntiva e si eleva a scelta didattica […], e se ne riconosce il “[…] valore didattico, pedagogico ed educativo che coniuga intelletto ed emozione, ragione e sentimento […].

Il Cte ha promosso e sperimentato progetti fondati sulla convinzione che il pubblico sia il fattore decisivo dell’esistenza stessa dello spettacolo dal vivo. Diventato in questo modo, negli anni, punto di riferimento nazionale per la qualità della sua ricerca il Cte si è mosso su tre linee di intervento prioritarie: la sperimentazione nelle scuole di modelli di didattica della visione, per la formazione dello spettatore teatrale sin dalla prima infanzia, la progettazione e l’organizzazione di corsi di educazione al teatro per insegnanti e operatori, su committenza sia pubblica che privata, e l’attivazione di spazi permanenti di riflessione e approfondimento per tutti coloro che fossero interessati al rapporto tra teatro e educazione.

Dopo la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano, confluito nel Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, e la conseguente scomparsa del Cte, che ne era parte integrante, gli esperti di teatro educativo, gli operatori teatrali e gli artisti che negli anni avevano sperimentato attraverso il Cte progetti pilota e modelli virtuosi di formazione del pubblico, hanno valutato indispensabile non disperdere la ricerca.

Da qui la nascita del progetto Casa dello Spettatore che eredita questo patrimonio ripensandolo e rinnovandolo alla luce delle attività proposte nei diversi contesti di realizzazione, pubblici e privati. Tra il 2011 e il 2016 la ricerca si sviluppa e cresce all’interno dell’associazione nazionale Agita (associazione nazionale per la promozione e la ricerca della cultura teatrale nella scuola e nel sociale); nel 2016 viene fondata l’associazione culturale Casa dello Spettatore.

La ricerca di Casa dello Spettatore, a partire dal 2011, ha proseguito e rinnovato costantemente l’esperienza del Centro Teatro Educazione (Cte). La relazione educativa tra scuola e teatro continua a rappresentare l’orizzonte della riflessione e dell’elaborazione di attività e strumenti finalizzati al consolidamento del patto formativo tra scuola e arte, tra la fruizione culturale e la crescita della persona e, quindi, del cittadino.

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Soci

Giorgio Testa

Psicologo dell’età evolutiva, formatore, esperto dei rapporti Teatro-Educazione. Attivo dal 1960 nel Movimento di Cooperazione Educativa (MCE), di cui ha diretto la rivista “Cooperazione Educativa” dal 1980 al 1985, vi ha svolto attività di ricerca e formazione sui temi dell’inconscio nella pratica educativa, della creatività, della libera espressione, della didattica della lettura.Negli ultimi anni, tema prevalente del suo lavoro è stato l’educazione al teatro nelle sue dimensioni di: spettacolo da vedere, esperienza di comunicazione e di espressione, linguaggio istituito e forma specifica. Per “L’osservatorio dell’Immaginario” (Compagnia Stilema, Torino) ha curato il progetto “Il teatro nella mente” indagine sull’idea di teatro dei giovani. In qualità di consulente dell’Ente Teatrale Italiano (ETI) ha ideato e coordinato molti progetti di ricerca, in particolare il progetto europeo IRIDE sulle attività di mediazione necessarie ad avvicinare i bambini e i giovani al teatro e la direzione, a Roma e a Firenze, dal 1997 al 2010, del Centro Teatro Educazione (CTE), struttura stabile per l’educazione al teatro, che ha promosso la sperimentazione nelle scuole di modelli di “didattica della visione” per la formazione dello spettatore teatrale sin dalla prima infanzia e la progettazione e organizzazione di corsi per insegnanti e operatori teatrali. Dopo la chiusura dell’Eti ha proseguito ricerca e attività nell’Associazione Casa dello Spettatore, di cui è presidente, realizzando progetti nel Lazio, a Roma, a Napoli, a Pistoia e a Bari.

Ada Cristodaro

Laureata in Lettere classiche presso Sapienza Università di Roma, ha conseguito un Master in consulenza e formazione del Top Management. Ha collaborato con il Centro Teatro Educazione dell’ETI, fin dal suo inizio, curando progetti di educazione al teatro. Socio fondatore di Casa dello Spettatore, si occupa di progetti legati alla formazione del pubblico.

Maria Pesaro

Ragioniera, ha lavorato fino al 2005 presso il Dipartimento Risorse Finanziarie della ex ASL RMA. Cura come socia volontaria l’amministrazione dell’Associazione culturale O’THIASOS TeatroNatura oltre che della Casa dello Spettatore.

Flaminia Salvemini

Nata a Roma nel 1983. Ha conseguito la laurea specialistica in Economia e gestione delle arti presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia con una tesi sulla formazione del pubblico nei festival. A partire dal 2006 ha collaborato con diversi soggetti nell’ambito dell’organizzazione e gestione di progetti di spettacolo, tra cui la compagnia Lafabbrica, l’Agita e Casa dello Spettatore per cui cura e coordina progetti di formazione dello spettatore.

Flavia Gallo

Drammaturga – Educatrice linguistica – Traduttrice per arti performative. Si occupa di ricerca teatrale, interculturale e linguistica. Per anni ha insegnato lingua italiana L2 attraverso le arti sceniche, progettando percorsi di educazione linguistica e realizzando seminari di formazione per insegnanti, a livello nazionale ed europeo. Ha partecipato a numerosi eventi di formazione dell’attore, del drammaturgo, del regista (Teatro Libero di Palermo, Università del Teatro Eurasiano, Teatro delle Radici di Lugano, Humboldt Universität di Berlino). È autrice di diverse pièces per il teatro destinato ai più piccoli (Bella e Bestia, La primavera di Jeanne d’Arc, Le nuove vesti dell’Imperatore – Piccola fiaba politica) e di Malanova, attualmente in tournée. Si occupo di consulenze drammaturgiche e traduttologiche per compagnie teatrali italiane e straniere. È Cultrice della materia Teatro ed Educazione presso l’Università degli studi Roma Tre, facoltà di Scienze della Formazione, dove affianca le attività di ricerca del MimesisLab sulla Pedagogia dell’Espressione e sull’educazione alla parola.

Giuseppe Antelmo

Si forma come mediatore teatrale nelle edizioni 2015 e 2016 del Festival dei 2Mondi di Spoleto partecipando al corso “SPAZIO PUBBLICO: La Mediazione Teatrale tra Promozione e Educazione del Pubblico” a cura di Giorgio Testa. Dal 2016 si occupa di mediazione teatrale e didattica della visione con Casa dello Spettatore all’interno di progetti di educazione al teatro rivolti al mondo della scuola e al pubblico di rassegne e festival, in collaborazione con: ATCL, Romaeuropa festival, Teatri di Bari, Festival Maggio all’Infanzia (Bari), Festival I Teatri del Sacro (Ascoli Piceno), Casa del Contemporaneo (Napoli), Teatro Biblioteca Quarticciolo (Roma), Teatro Tor Bella Monaca (Roma), Festival Matta in scena (Pescara). Nel 2018 cura il progetto di Casa dello Spettatore “Cinema in cortile. La televisione vista dal cinema” in collaborazione con Artisti per il Matta a Pescara. Nel 2017 e nel 2019 cura con Giorgio Testa il laboratorio di visione “Visioni e condivisioni” all’interno del Festival “I Teatri del Sacro”. Nel 2018 e 2019 cura il progetto di Casa dello Spettatore “I Bambini e ArtCity. L’educazione alla visione tra museo e teatro.” per il Polo Museale del Lazio. Nel 2019 cura il progetto di Casa dello Spettatore “Vedere Vicini” con il Teatro Biblioteca Quarticciolo e il “Focus Borromini” all’interno del Romaeuropa festival. Nel 2020 cura il progetto di Casa dello Spettatore “Per me, per noi” con il Teatro Tor Bella Monaca.

Miriam Larocca

Giornalista dal 2012, ha studiato Scienze della Comunicazione indirizzo Istituzionale e d’Impresa all’Università Sapienza di Roma con una tesi magistrale in Diritto dell’Informazione e della Comunicazione; si specializza in Critica Giornalistica presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” con un lavoro finale sul Tanztheater dopo Pina Bausch. Negli anni lavora per varie realtà culturali come il Teatro Biondo di Palermo e il Festival delle Orestiadi per cui svolge la propria attività all’interno del Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina. Si forma come mediatrice teatrale durante il Festival dei 2Mondi di Spoleto partecipando al corso “SPAZIO PUBBLICO: La Mediazione Teatrale tra Promozione e Educazione del Pubblico” a cura di Giorgio Testa.  Da allora si occupa di mediazione teatrale e didattica della visione con Casa dello Spettatore diventandone socia e curandone anche l’ufficio stampa. Il suo lavoro di educazione alla visione si rivolge a vario livello a differenti realtà culturali, al mondo della scuola e al pubblico di rassegne e festival. Lavora così per ATCL al progetto “Piccoli Sentieri”; per Teatro Biblioteca Quarticciolo (Roma) all’esperimento “Vedere Vicini”; con Artisti per il Matta (Pescara) nell’ambito del progetto “Cinema in cortile. La televisione vista dal cinema”; per il Polo Museale del Lazio alla rassegna estiva “I Bambini e ArtCity – L’educazione alla visione tra museo e teatro” e guida la visione dello spettacolo “Kobane Calling On Stage” al Teatro Vittoria per il Focus Zerocalcare. Sin dalla nascita de “La Calata”, il particolare evento ideato e condotto da CdS, cura l’organizzazione e i reportage in tutte le città dove si è finora svolto (Roma, Napoli, Milano), confrontandosi con i cittadini coinvolti e collaborando con ciascuna realtà teatrale nei diversi territori. Approfondisce, inoltre, l’esperienza del pubblico tra visione e giudizio curando i lavori di Giuria popolare, nel 2017 a Spazio Diamante durante il Festival InDivenire e nel 2019 con ÀP Accademia Popolare dell’Antimafia e dei Diritti per il Premio Teatrale Mauro Rostagno. Nel suo lavoro coniuga spesso il momento della visione a quello della scrittura, nel 2018, infatti, conduce il laboratorio di didattica della visione destinato ai partecipanti del seminario di scrittura drammaturgica nell’ambito di “Fiato d’artista 1968-2018. Gli artisti di Piazza del Popolo 50 anni dopo”, rassegna ospitata al Teatro Vascello di Roma e sostenuta da SIAE e, nel 2019, guida un gruppo interclasse di studenti del Liceo Scientifico e del Liceo Classico di Gioia del Colle (BA) all’interno del Festival Internazionale TeatroLab 2.0-Chièdiscena.

Collaboratori

Roberta Ortolano

Insegna latino e materie letterarie nella scuola secondaria superiore. È stata insegnante di sostegno presso la scuola secondaria inferiore e dal 2003 si occupa di teatro-educazione e di formazione del pubblico teatrale, sia adulto che infantile. Ha collaborato con il Centro Teatro Educazione dell’Ex Ente Teatrale Italiano e con l’associazione culturale Ibis nella conduzione di laboratori teatrali destinati alla prima infanzia; è socia dell’associazione Agita (associazione nazionale per la promozione del teatro nella scuola e nel sociale) ed è socia fondatrice della Casa dello Spettatore.

Francesca Ferri

Compositrice e direttrice musicale dal 1993. Ha scritto soprattutto polifonie a cappella originali, raccolte nel suo CD In questo mondo. Musiche per teatro (Zone di Musica 2010) e musica da camera per spettacoli teatrali. È tra le fondatrici di O Thiasos TeatroNatura, compagnia che ha co-diretto fino al 2012, contribuendo a definirne poetica e stile, caratterizzati dalla costante presenza del canto polifonico dal vivo in ambienti naturali, con la quale ha realizzato numerosi spettacoli e rassegne teatrali e musicali. Negli anni, alla scrittura musicale ha affiancato lo studio di canti tradizionali, italiani o est-europei, che conservano una parentela tra l’essere umano e il suo territorio. All’età di otto anni inizia lo studio del pianoforte con i maestri Antonella Salamone e David Màcculi. Folgorata dall’ascolto delle Troyennes, composte dal maestro Giovanna Marini (Premio Ubu per le migliori Musiche e miglior Spettacolo 1988) per il regista Thierry Salmon, ne segue, dal 1994 al 2003, gli insegnamenti alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio. È diplomata al Conservatorio Licinio Refice di Frosinone, in Musica elettronica e Composizione, col m° Cipriani. Ha una Laurea quadriennale in Storia dell’Arte moderna a La Sapienza di Roma e un Master in Orchestrazione e Musica per film con il m° Franco Piersanti, alla Filarmonica Romana. Dal 2014 al 2016 ha ideato e condotto per dodici cantanti/performer un ciclo biennale di dodici laboratori residenziali in differenti luoghi naturali italiani, dal titolo ‘Cantare con gli archetipi’. Dal 2016 collabora con la Casa dello Spettatore, al progetto ‘Canto in scena’. Dal 2018 coadiuva il m° Giovanna Salviucci Marini nei suoi insegnamenti al ‘Coro necessario’ di Monteporzio (RM) e – insieme a Gabriella Aiello – al corso di ‘Estetica e Modi del canto contadino’ alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio di Roma.

Ivana Conte

Si occupa di progettazione, formazione e organizzazione teatrale. Ha curato per il Centro Teatro Educazione dell’Ente Teatrale Italiano, progetti di educazione al teatro e di formazione del pubblico per oltre dieci anni. È responsabile nazionale del settore Teatro Sociale e Formazione per l’associazione Agita e cura percorsi di formazione del pubblico per la Casa dello Spettatore. In Toscana lavora da oltre dieci anni a progetti di educazione al teatro nelle scuole e nel sociale. Ha, tra le numerose pubblicazioni, curato la redazione del volume Speciale Pubblico sperimentazione di progetti pilota per la formazione del pubblico teatrale (settembre 2009, Officine Tipografiche srl, Roma) e la realizzazione del dvd Teatri di Comunità (Agita 2010 su committenza MIBAC per PACI Progetto integrato per il Patrimonio Culturale Immateriale, convenzione Unesco). Nel 2012 ha curato l’ideazione e la redazione del volume “Il pubblico del teatro sociale” per le edizioni Franco Angeli. Collabora stabilmente alla rivista Teatri delle Diversità. Nel 1990 è uscito il suo primo libro di poesie Il sortilegio bianco (Ed. Quasar) e nel 2010 Il tempo necessario (Ed. La città e le stelle) scritto con Paolo Gaspari.

Paolo Gaspari

È stato maestro di scuola primaria ed è attualmente impegnato in progetti nell’ambito del teatro scuola e del teatro sociale. Collabora con Agita e con Casa dello Spettatore, per le attività di formazione del pubblico. Accanto agli interessi di carattere letterario, continua a coltivare gli studi filosofici che hanno caratterizzato la sua formazione. Ha scritto con Ivana Conte il libro “Il tempo necessario”, pubblicato da La città e le stelle, Roma, 2010. Ha pubblicato nel 2014 il libro di testi poetici “Altri noi”, per le stesse edizioni.

Alessandra Zibellini Fortuna

Attrice. Laureata in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza’” con una tesi sulla condizione giuridica della Donna (Storia del Diritto Romano), ha sostenuto gli esami previsti fino al VII anno del Corso di Pianoforte (Conservatori “S. Cecilia” di Roma e “Ottorino Respighi” di Latina). Di formazione teatrale non accademica, ha frequentato i laboratori interculturali di pratiche teatrali con l’ “International School of Theatre Anthropology” diretta da Eugenio Barba; i corsi per lo studio della voce naturale – metodo internazionale “Linklater” con Alessandro Fabrizi, lo stage internazionale “L’attore e la maschera nella Commedia dell’Arte” con Fabio Mangolini, il Corso di Doppiaggio artistico con Francesco Vairano e Rita Savagnone e vari altri seminari e stage ( Mimo, Teatro di Narrazione, Scrittura teatrale…). Ha studiato danza classica, danza senegalese e canto moderno. Ha un master in Diritto dello Spettacolo (“Altalex”). Da sempre affianca al suo lavoro artistico quello didattico e culturale: svolge attività laboratoriali per adulti e per bambini presso scuole pubbliche e private; ha contribuito alla realizzazione di numerosi eventi e progetti patrocinati da diversi Comuni della Valle dell’Aniene, dalla Provincia di Roma, dalla Regione Lazio e dal Ministero dei Beni Culturali (“Ottobre piovono Libri”, “Premio arte M. Sabellico”, “Le stanze di Elsa”, “Adolescere”…); ha collaborato vari anni con il Centro Teatro Educazione dell’ETI svolgendo attività di formazione teatrale degli insegnanti e didattica della visione; si è occupata di teatro sperimentale per la prima infanzia e ha fatto parte dell’Osservatorio critico della Rassegna di Teatro Scuola “Teatrando”. Si occupa di formazione del pubblico teatrale per “Casa dello Spettatore” sin dalla sua fondazione.

TRASPARENZA

Ai sensi dell’art.9,comma 2 e 3 del DL 8 agosto 2013, n.91,convertito con legge 7 ottobre 2013 n.112, per quanto attiene alle informazioni relative ai titolari di incarichi amministrativi, di vertice e sociali

PRESIDENTE
Giorgio Testa, nominato a partire dal 24/06/2016
CONSIGLIO DIRETTIVO
GIORGIO TESTA
(Presidente – Membro del Consiglio Direttivo) CV
ADA CRISTODARO
(Tesoriere – Membro del Consiglio Direttivo) CV
GIUSEPPE ANTELMO
(Vicepresidente – Membro del Consiglio Direttivo) CV
SOCI FONDATORI
GIORGIO TESTA
ADA CRISTODARO
SARA FERRARI
MARIA PESARO
ANNA MARIA MATRICARDI
LAURA SQUARCIA
IVANA CONTE
ROBERTA ORTOLANO
FLAMINIA SALVEMINI
Nessun compenso è previsto per il Presidente e i membri del Consiglio Direttivo
Obblighi di trasparenza previsti dalla Legge n. 124 del 2017 “Pubblicazione concernente le informazioni risultanti al 31/12/2017, relative a sovvenzioni, contributi, incarichi retribuiti e comunque a vantaggi economici di qualunque genere ricevuti da pubbliche amministrazioni e i soggetti di cui all’art. 2bis del D. Lgs. n. 33/2013, società controllate di fatto o di diritto, direttamente o indirettamente, da pubbliche amministrazioni e società da loro partecipate, in ottemperanza degli obblighi contenuti nella Legge n. 124/2017.
2019
5 giugno 2019 I.C. Parco della Vittoria € 150.00
5 giugno 2019 I.C. Domenico Purificato € 292,80
5 giugno 2019 IIS Tommaso Salvini € 560,00
5 novembre 2019 Polo Museale del Lazio € 13.429,76
MIBACT € 20.294,16
2018
9 marzo 2018 Istituto Comprensivo via Anagni € 771, 15
19 marzo 2018 Istituto Comprensivo Parco della Vittoria € 728,00
26 marzo 2018 Istituto Comprensivo via Anagni € 28,85
19 giugno 2018 MiBAC € 8.484,67
19 giugno 2018 MiBAC € 11.511, 33
12 luglio 2018 Istituto Comprensivo via Volsinio € 671,62
18 settembre 2018 Polo Museale del Lazio € 11.696,00
24 ottobre 2018 Polo Museale del Lazio € 14.269,12
16 novembre 2018 I.C. Via dei sesami € 136,00
22 novembre 2018 Polo Museale del Lazio € 2.573,12
17 dicembre 2018 Istituto Comprensivo Parco della Vittoria € 112,00
2017
8 febbraio 2017 Istituto Comprensivo Parco della Vittoria € 1.283,67
9 marzo 2017 Istituto Comprensivo Parco della Vittoria € 48,33
11 aprile 2017 Santa Maria Goretti € 464,00
24 ottobre 2017 Seconda Università € 341,60

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