E tu, cosa vedi? Il giardino

dettaglio da La condizione umana, 1933 – René Magritte

– A SCUOLA, PER STUDENTI –

Cari bambini, non si può andare a scuola, ma si possono imparare tante cose anche stando a casa. Non ci credete??? Pensate…avete mai provato a guardare fuori dalla finestra? Per chi è fortunato e ha il giardino, vi siete mai immersi in mezzo alla natura? Avete scoperto quanta bellezza c’è vicino a noi? Mentre ero nel mio giardino, stavo pensando…perché non faccio un po’ di foto per mostrare ai bambini cosa c’è attorno a me? Io mi sono stupita, meravigliata e vorrei che anche voi provaste a farlo. Scopriamo insieme come ☺

Un prato di margherite
Tanti fiori diversi. Sai come si chiamano? Quali sono i tuoi fiori?
Tante piante diverse. Che piante sono? E tu che piante hai a casa, o vicino a casa?
Qualcuno di voi ha anche l’orto a casa? Che piantine sono?

Le foto che hai visto fino adesso, e le domande che ti ho fatto, non sono dei compiti… Servono per aiutarti ad essere curioso e a cominciare a guardare quello che ti sta attorno… ☺

Le parti in grassetto indicano lo spunto per l’abbinamento con il testo teatrale proposto da Casa dello Spettatore

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– DAL TEATRO, PER INSEGNANTI –

Finestre su un giardino

Chris Nietvelt in Il giardino di ciliegi (Simon McBurney, 2020)
Foto di Jan Versweyveld
(Lo spettacolo previsto dal 26 al 29 maggio 2020 al Piccolo Teatro di Milano non è andato in scena in conseguenza della chiusura dei teatri a causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19)

ATTO I

[…]

VARJA – (Sottovoce) Anja dorme. (Apre adagio la finestra) E’ spuntato il sole. Non fa freddo. Guardate mamma : che alberi meravigliosi! Mio Dio, che aria! Gli storni stanno cantando!
GAEV – (Apre l’altra finestra) Il giardino è tutto bianco. Ti ricordi, Ljuba ? Il viale lungo e dritto, come un nastro disteso, come splende nelle notti di luna. Ti ricordi? Non l’hai dimenticato?
LJUBOV – (Guardando in giardino dalla finestra) Oh, la mia infanzia, la mia purezza! Io dormivo in questa stanza, guardavo il giardino da qui, ogni mattina la felicità si svegliava insieme a me, e il giardino era proprio come adesso, non è cambiato niente. (Ride di gioia) Tutto bianco, tutto bianco! Oh, il mio giardino. Dopo l’autunno buio, piovoso e il gelido inverno, sei rinato un’altra volta, pieno di gioia, gli angeli non ti hanno abbandonato… Potessi togliermi dal petto e dalle spalle queste pietre così pesanti, potessi dimenticare il passato!

[…]

(Anton Cechov, Il giardino dei ciliegi, 1903)

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2020-06-17T08:16:43+00:00
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