Per guardarti meglio! Roma

A Roma dal 9 al 12 aprile 2026 Per guardarti meglio! Osservatorio pedagogico in festival al Festival Contemporaneo Futuro.

Il progetto di Casa dello Spettatore costruisce un corso di formazione destinato a docenti di scuole di ogni ordine e grado.

Premessa
I festival e le vetrine di teatro per le nuove generazioni offrono la possibilità di incontrare in anteprima le nuove produzioni nazionali e internazionali destinate alla scuola per l’anno 2026/2027.
Proposta
L’Osservatorio Pedagogico per docenti delle scuole di ogni ordine e grado intende cogliere questa opportunità strutturando una ricerca aperta e condivisa sulle potenzialità pedagogiche dei titoli in programma, attraverso un percorso di visione dentro i festival e dentro l’esperienza di essere spettatori.
Obiettivi
Aumentare il grado di consapevolezza e autonomia del docente nella scelta di uno spettacolo teatrale per la propria classe attraverso le conoscenze e le competenze acquisite intorno alla metodologia di apprendimento cooperativo della Didattica della visione.

PROGRAMMA

da giovedì 9 aprile a domenica 12 aprile
Teatro India – Lungotevere Vittorio Gassman, 1

giovedì 9 aprile
ore 17.30: Il coro dell’alba | Consorzio Balsamico
testo di Giada Borgatti, regia Virginia Franchi, con Giada Borgatti, Silvia Cristofori e Marzia Meddi, marionette Alessandra Stefanini

Un piccolo stormo di uccelli, al suo primo volo, impara ad accogliere il cielo e ad ascoltare il movimento del vento. Questi giovani migratori, lanciandosi nel viaggio, scoprono che anche nella distanza rimane un legame, sottile come un filo d’aria, che li unisce tutti. Un viaggio poetico sull’interconnessione tra esseri e spazi, dove il cielo diventa casa e dove la separazione non spezza il legame, ma lo rivela.

ore 18.30: Metamorpholand_Miti di trasformazione dalle Metamorfosi di Ovidio | Kinkaleri
di Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco, con Daniele Bonaiuti

Le Metamorfosi sono la storia mitica della nascita del mondo; vogliono rappresentare l’insieme del raccontabile con tutta la forza delle immagini e dei significati che esso convoglia. Un mondo dove le pietre, le piante, gli uccelli, gli animali, le stelle, sono stati creati a seguito di trasformazioni, considerando l’umanità̀ , la natura e la divinità̀ come uno spazio di relazione senza confini. Tutto cambia e niente muore. Classico e modernissimo rispetto alla relazione tra umanità̀ e natura, il testo pone in primo piano l’importanza di considerare l’umano come parte di un tutto. Il nuovo progetto di Kinkaleri per l’infanzia intende esplorare questo mondo creato sotto i nostri occhi, cercando letteralmente di mostrarlo nella sua dinamica di apparizione. Come trasformare un corpo umano in un animale, un vegetale, un dio? Come raccontare il legame tra gli esseri viventi e l’universo?

venerdì 10 aprile
ore 9.30: Piedi Nudi | Déjà Donné
liberamente ispirato da un’idea originale di Maria Ellero, coreografie Virginia Spallarossa, regia Maria Ellero, con Simona De Martino

Una piccola scena bianca con un piccolo fondale biancoC’è un piede nudo che danza e anche un secondo piede nudo che danzaDanzano da soli, uno ha un ciuccio, l’altro ha un fiorePoi, scoprono di essere in dueInizia l’avventura nel mondo, insiemeLasceranno le loro impronteCercheranno nuovi spazi più grandi in cui giocare e porteranno con loro alla luce un corpoLo aiuteranno a stare in piediGli insegneranno a camminaread andare in un mondo pieno di colori, danzando.

ore 10.30: Ubu | Compagnia Brat
liberamente ispirato a Ubu Roi di Alfred Jarry, di e con Claudio Colombo e Agata Garbuio, regia Michele Modesto Casarin

Sul palco prende vita un mondo surreale in cui tutto è possibile: un armadio si trasforma in teatrino, un passaverdura in corona, pentole in armature… e persino un briccone riesce a diventare re.Grazie alla magia del teatro di maschera e di figura, prende forma una storia spassosa e irriverente che parla di potere, avidità e guerra: una farsa divertente e assurda, ma forse più vicina alla realtà di quanto immaginiamo.

sabato 11 aprile
ore 10.00: Cielo | Babilonia Teatri
con Carlo Durante, Silvia Ricciardelli

Sul palco, un’attrice e un attore-disegnatore danno vita a un dialogo poetico e vibrante tra parola e immagine. I loro corpi e le loro voci si intrecciano ai disegni realizzati in tempo reale, in un continuo gioco di rimandi, emozioni e scoperte.
Lui è un alunno, curioso e sognatore. Lei è una maestra, guida e custode del sapere.
Insieme attraversano il Cielo, indagandolo non solo come spazio fisico, ma come simbolo universale: un tetto che protegge e minaccia, che accoglie sogni e tempeste, speranze e desideri.Lo spettacolo diventa così non solo una riflessione sull’immensità del cielo e del nostro rapporto con esso, ma anche un omaggio alla figura del Maestro- a quei maestri di vita che, con pazienza e luce, ci aiutano a guardare oltre, ad alzare lo sguardo, a scoprire la meraviglia del mondo e di noi stessi. Cielo è un potente invito a lasciarci attraversare dallo stupore, a disegnare nuove prospettive e a cercare, dentro e sopra di noi, l’infinito.

ore 11.00: Scotch – Un gioco | ABC- Allegra Brigata Cinematica
di e con Serena Marossi, luci e musiche Simone Moretti

Scotch parte da un oggetto semplice, quotidiano, spesso dimenticato e lo trasforma in un compagno di giochi, una fonte inesauribile di possibilità di movimento. Essere soli con sé stessi è il punto di partenza per qualsiasi gioco: creare quel dialogo silenzioso che trasporta in mondi altri e che fa nascere la propria danza. La lente d’ingrandimento si posiziona sui modi in cui un gioco inizia e si evolve, su come si cambia e come trasforma noi stessi, in un processo continuo di genesi e distruzione, costruzione e cambiamento.

domenica 12 aprile
ore 10.00: Ballata_ Attraversa il bosco, sali la scala e tocca il cielo | Compagnia Crile
ispirato dal libro “Romance” di Blexbolex, concept e coregrafia Lorena Dozio,, regia Cedric Nugier, costumi e scenografia Cécile Meynier (© Adagp), danza Lorena Dozio, Daphne, Koutsafti/ Deborah Lary (in alternanza), musica e sound design KingQ4

All’inizio c’è una scuola, una casa e il sentiero che le unisce. Ma ogni passaggio aggiunge un elemento: un oggetto, un personaggio, un gesto. Nella ripetizione che cambia, lo spettatore è invitato a esplorare, immaginare, costruire la propria storia. Partendo dal movimento astratto si indaga coreograficamente la ripetizione, elemento centrale nello sviluppo dei bambini, e la si trasforma in una narrazione danzata. Il percorso si apre così all’evocazione di figure del mondo delle fiabe e dei racconti tradizionali, tra incontri inattesi, scoperte, forse l’amore.

ore 11.30: Cuor di coniglio | Compagnia Dimitri/Canessa
regia Elisa Canessa, con Federico Dimitri e Francesco Manenti, collaborazione artistica Giorgio Rossi

Cuor di coniglio vuole essere un inno alla libertà di essere diversi. Ci parla della bellezza nella fragilità e della necessità di superare la paura del giudizio degli altri, dell’urgenza di abbattere i confini (fisici e mentali) e della meraviglia che c’è nell’accettarsi e aprirsi all’altro. Cuor di coniglio propone uno sguardo sul potere dell’immaginazione e su quanto sia importante non mettere a tacere la parte più ludica e bambina contenuta in ognuno di noi. Perché un mondo in cui si può ancora immaginare, è un mondo in cui è possibile essere liberi.

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2026-04-29T12:15:29+00:00