Scopri la danza contemporanea

A Milano, tre mercoledì dedicati alla danza per scoprire questo particolare linguaggio del corpo con un accompagnamento guidato prima e dopo gli spettacoli per cogliere i significati più profondi.

CALENDARIO

  1. SYNCHRONICITÈ/ WORKS/ TURNING BURNING/ THE FUGUE.
    mercoledì 23 settembre incontro ore 18.30 al Teatro Elfo Puccini | ore 20.30 spettacolo
  2. CARNAVAL VIVALDI mercoledì 7 ottobre incontro ore 18.30 al Teatro Elfo Puccini | ore 20.30 spettacolo
  3. GIULIETTA E ROMEO. IL CORPO DI SHAKESPEARE mercoledì 21 ottobre ore 18.00 incontro al Teatro Menotti | ore 20.00 spettacolo.
  4. Incontro conclusivo in fase di organizzazione mercoledì 11 novembre

Info costi e prenotazione: alice.beggiolin@casadellospettatore.it

GLI SPETTACOLI

SYNCHRONICITÈ/ WORKS/ TURNING BURNING/ THE FUGUE

Quattro coreografie, tre firme, sguardi diversi sul movimento: Synchronicité e Works di Maud Le Pladec, Turning Burning di Jan Martens e The Fugue di Twyla Tharp. Un viaggio che parte dal linguaggio classico per spingerlo oltre i suoi limiti, tra energia, ritmo e costruzioni coreografiche che dialogano con la musica e con il tempo.

Synchronicité
Dalla cerimonia di apertura dei Giochi Olimpici di Parigi 2024 a MILANoLTRE: Synchronicité porta in scena l’energia e la precisione di un grande evento globale. Firmata da Maud Le Pladec, la coreografia nasce all’interno del grande spettacolo presentato lungo la Senna e visto da milioni di spettatori, a celebrare l’eccellenza e lo spirito olimpico con un assolo che esplode in una spirale e diventa un potente movimento corale.
Oggi Synchronicité torna a vivere sul palcoscenico, offrendo al pubblico l’occasione di immergersi nuovamente in quell’esperienza collettiva, tra ritmo, immagini e grande spettacolarità.

Works
Sulle note della musica elettrizzante di Michael Gordon, che rivisita la settima sinfonia di Beethoven in un vortice di energia, una dozzina di ballerini del CCN – Ballet de Lorraine si appropriano dei codici classici per meglio trascenderli.
Tra rigore e abbandono, precisione ed esplosione, il pezzo traccia un percorso verso un virtuosismo liberato, un corpo collettivo portato all’estremo.

Turning Burning
Nella sua prima opera per un balletto, l’eclettico coreografo belga Jan Martens dà libero sfogo alla sua passione per il motivo della ripetizione e del minimalismo su scala di un grande ensemble, collegando al contempo questo lavoro in modo esaltante alle figure emblematiche dei movimenti postmoderni e minimalisti che sono Lucinda Childs e Anne Teresa De Keersmaeker.

The Fugue
L’opera del Leone d’oro alla Biennale Danza di Venezia 2025 Twyla Tharp ci riporta all’energia d’avanguardia della New York degli anni ’70. Ispirata al Musikalisches Opfer di Johann Sebastian Bach, la coreografia stessa diventa la partitura: una serie di capovolgimenti, inversioni, ripetizioni, manipolazioni ritmiche e «ri-sequenziamenti» modificano questo tema. Ciascuno dei tre interpreti rappresenta un registro musicale: basso, contralto, soprano. L’unica «musica» che si sente è il suono dei passi dei ballerini su un palcoscenico amplificato. The Fugue è la prima opera creata da Twyla Tharp con l’obiettivo di entrare a far parte di un repertorio attivo. I pezzi precedenti sono stati creati come esercizi e The Fugue ne rappresenta il culmine.

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CARNAVAL VIVALDI

Otto figure mascherate emergono da un tempo remoto e invadono la scena come presenze rituali di un Carnevale antico. Al ritmo della musica di Vivaldi, prende forma un viaggio che attraversa festa, rito e tragedia, in una speciale cornice onirica che connette passato e presente. Tra cortei festosi, profezie e apparizioni, le maschere cercano il Re del Carnevale, la vittima da sacrificare per purificare la comunità. Ma il rituale si inceppa: la colpa non appartiene più a un solo individuo, si diffonde, si moltiplica, attraversa l’intera collettività. Tutti sono colpevoli, tutti sono vittime, tutti sono sacrificabili. In un susseguirsi di quadri visionari esaltati da trasparenze e giochi di ombre, Carnaval Vivaldi riflette sulla condizione umana e sulla finitezza della vita in chiave tragicomica. Dentro, attraverso e fuori la maschera, si svela il volto più inquieto del mondo contemporaneo: un Carnevale infinito guidato dall’irragionevolezza delle sue stesse maschere, in cui la ricerca della colpa diventa necessaria e impossibile allo stesso tempo. Viene messa a nudo una società bulimica e disperata che per sopravvivere alle proprie fragilità, moltiplica i colpevoli, i nemici, sacrificando gli individui sull’altare di una fallace illusione di libertà.Solo attraverso l’accettazione della transitorietà e l’estasi liberatoria di una follia condivisa, i protagonisti si spogliano delle maschere, rivelando una condizione di radicale uguaglianza. Di fronte alla nostra comune finitezza, ogni finzione crolla, non esistono più differenze. Nel buio assoluto, l’utopia di una rinascita manifesta una nuova fragile genesi.

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GIULIETTA E ROMEO. IL CORPO DI SHAKESPEARE

La storia dei due giovani amanti di Verona raccontata attraverso un linguaggio che unisce teatro, danza contemporanea e immagini. Al centro c’è l’amore assoluto di Giulietta e Romeo, nato in un mondo diviso dall’odio tra le famiglie e incapace di ascoltare il desiderio di libertà dei più giovani. Lo spettacolo non segue una forma tradizionale, ma racconta la tragedia di Shakespeare attraverso i corpi degli interpreti, il movimento, la parola e la forza visiva della scena. I personaggi si cercano, si sfidano, si innamorano e combattono contro un destino già segnato, trasformando una vicenda antica in un racconto vicino, fisico e immediato. Nato dalla collaborazione tra La Luna nel Letto, Teatri di Bari e la compagnia Eleina D., lo spettacolo mette in dialogo il mito shakespeariano con il teatro contemporaneo, restituendo a Giulietta e Romeo tutta la loro energia, fragilità e urgenza, in una partitura scenica fatta di corpi, luce e visione.

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2026-09-23T16:44:46+00:00