Essere spettatori 25/26

Casa dello Spettatore costruisce e realizza da anni attività di ricerca e formazione intorno all’educazione al linguaggio teatrale con particolare riferimento alla ricezione dello spettacolo. Dentro questo orizzonte Essere Spettatori, propone in collaborazione con Teatri di Bari un percorso che guidando a un’esperienza di visione profonda di due spettacoli programmati nella Stagione Kismet 2025-2026, ne mette a fuoco le dimensioni cognitive ed emotive implicate nelle tre fasi del prepararsi al vedere, dell’incontro vivo con la scena, e del post visione.
Il percorso si articola in un incontro preliminare on line di tre ore di conoscenza e in due appuntamenti dedicati ai due spettacoli scelti.

Teatro Kismet Opera
Strada san Giorgio Martire 22/f

18 ottobre
SEMINARIO INTRODUTTIVO ONLINE

8-9 novembre
Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo

24-25 gennaio
La città dei vivi

Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo

CALENDARIO

8novembre ore 16.00-20.00
SEMINARIO

8 novembre ore 21.00
SPETTACOLO

9 novembre 10.00-13.00
SEMINARIO

LO SPETTACOLO

Schegge di memoria disordinata a inchiostro policromo

uno spettacolo di Fausto Cabra, testo di Gianni Forte, con Raffaele Esposito, Anna Gualdo, Sara Putignano, scene Stefano Zullo, disegno luci Martino Minzoni, costumi Eleonora Rossi, musiche Mimosa Campironi, grafica e contributi video Francesco Marro, produzione Teatro Franco Parenti, aiuto regista Anna Leopaldo, direttore di scena Riccardo Scanarotti, elettricista Martino Minzoni, sarta Giulia Leali, scene costruite presso il laboratorio del Teatro Franco Parenti, costumi realizzati dalla sartoria del Teatro Franco Parenti diretta da Simona Dondoni, Si ringrazia Leslie Kee per l’immagine di locandina e Pietro Micci per la partecipazione in video.

Accusato di rapimento e violenza sessuale, venne assolto per infermità mentale perché affetto da disturbo di personalità multipla. Da questo caso reale prende spunto il testo di Gianni Forte (Compagnia Ricci/Forte), trasformato dal regista Fausto Cabra in un lavoro intenso e politicamente necessario. Un’indagine radicale sulla fragilità dell’identità e sull’illusione dell’“essere sé stessi”, mito tossico che oggi governa il nostro immaginario.

Verità e finzione s’intrecciano in un continuo cortocircuito che costringe lo spettatore a fare i conti con le proprie zone d’ombra. In un’epoca di semplificazioni e certezze preconfezionate, lo spettacolo ci invita invece ad abitare le sfumature, a riconoscere la contraddizione come parte fondante della nostra natura.

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La città dei vivi

CALENDARIO

24 gennaio ore 16.00-20.00
SEMINARIO

24 gennaio ore 21.00
SPETTACOLO

25 gennaio ore 10.00 – 13.00
SEMINARIO

LO SPETTACOLO

La città dei vivi

Liberamente tratto dal romanzo di Nicola Lagioia. Regia, video e adattamento drammaturgico Ivonne Capece, interpreti Sergio Leone, Daniele Di Pietro, Pietro De Tommasi, Cristian Zandonella, interpreti in video Tindaro Granata, Arianna Scommegna, Pasquale Montemurro, Marco Té, Samuele Finocchiaro, Stefano Carenza, Pietro Savoi, Lorenzo Vio, Ioana Miruna, Penelope Sangiorgi, Barbara Capece, Luigi de Luca, Pietro Gennuso, Giuseppina Manaresi, Olmo Broglia Anghinoni, scene Rosita Vallefuoco, assistente alla scenografia Michele Lubrano Lavadera, videomaking e regia video Ivonne Capece, costumi e concept visivo Micol Vighi, sound designer Simone Arganini, assistente alla regia Micol Vighi, assistente costumista Giorgia Piatta, assistenti volontari  Pasquale Montemurro, Barbara Capece, Luigi de Luca, light designer Luigi Biondi, riprese Antar Corrado, post-produzione video Domenico Parrino, responsabile di produzione Nadia Fiorio, responsabile tecnico  Rossano Siragusano, prodotto da Elsinor Centro di Produzione Teatrale, TPE Teatro Piemonte Europa, Teatri di Bari, Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini, Teatro di Sardegna

Un caso di cronaca nera tra i più angoscianti degli ultimi anni diventa materia teatrale. Un delitto assurdo e brutale scuote Roma nel cuore della notte: due giovani insospettabili torturano e uccidono un coetaneo senza un motivo apparente.  Lo spettacolo La città dei vivi porta in scena la discesa in un inferno che appartiene non solo ai protagonisti, ma a un’intera società. Liberamente tratto dall’inchiesta narrativa di Nicola Lagioia, affronta il male nella sua forma più disarmante: quella che si nasconde dietro volti normali, in vite comuni. Attraverso una drammaturgia tesa, ibrida tra racconto e confessione, il teatro diventa lo spazio dove guardare l’indicibile. Roma, presenza viva e ambigua, è insieme scenario e protagonista: una città che ammalia e consuma, che attrae e abbandona, viva, tentacolare, oscura. Una città che pulsa di desideri, illusioni, fallimenti. I personaggi si muovono dentro una spirale di fascinazione e repulsione, mentre il pubblico è chiamato a guardare dove normalmente si distoglie lo sguardo.

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2025-11-19T12:21:30+00:00