Tra danza e architettura

Cosa hanno in comune la danza e l’architettura? Il viaggio dello sguardo nello spazio tra volumi e ritmi per trasformare un’esperienza estetica in un percorso di crescita individuale e colletiva. L’operazione Scena Maestra di sabato 24 settembre ci porterà all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici per lo spettacolo PASSAGES di Noé Soulier in programma al Romaeuropa Festival.

L’incontro con gli spettatori sarà condotto da un’operatore di Casa dello Spettatore in collaborazione con una architetta.
Appuntamento il 24 settembre in Viale della Trinità dei Monti, 1
ore 16.30 incontro
ore 18.00 inizio spettacolo

Per informazioni: 333 4954424

PER PARTECIPARE

Abbiamo riservato 12 biglietti al costo agevolato di € 13,50. Per partecipare effettuare un bonifico sull’IBAN IT17T0200832974001473243547 e dare comunicazione dell’avvenuto pagamento tramite whatsapp o sms al numero 3493167226 entro mercoledì 21 settembre

SCENA MAESTRA, come dice il titolo, assume lo spettacolo nella sua valenza educativa, come luogo in cui la vita rappresentata è offerta allo sguardo come occasione, per lo spettatore, di conoscenza e presa di coscienza: un altro modo di imparare, una forma speciale di scuola per adulti. Una idea antica della funzione del teatro che il progetto riafferma (e rafforza con incontri di discussione e scambio), anche e anzi proprio perché occultata, oggi, da una percezione generalizzata dello spettacolo, di ogni tipo di spettacolo, come intrattenimento ed evasione. Nello stesso tempo SCENA MAESTRA, proponendo di andare a teatro, esperienza costitutivamente extra domestica e collettiva, intende contrastare (o quantomeno suscitare un dubbio su…) l’abitudine al pervasivo consumo privato e domestico della spettacolarità televisiva. Un uscire di casa a vedere altro, con altri, in altri spazi: un modo di uscire dall’isolamento, un esercizio di “convivialità cittadina”.

PASSAGES di Noé Soulier

Tutto il percorso artistico di Noé Soulier – oggi tra i maggiori esponenti della danza francese – è caratterizzato da un’attenta e raffinata combinazione di pratica coreografica e riflessione teorica. Ricco e sofisticato il suo vocabolario di movimenti è costantemente nutrito dai gesti più immediati della vita quotidiana come l’afferrare, il lanciare, il catturare, lo strofinare e dal loro rapporto con lo spazio. Proprio sugli spazi non destinati alla danza lavora Passages, un progetto nomade che esplora la relazione tra il movimento dei corpi e i luoghi in cui si inscrivono le azioni. Un evento site specific che per il Romaeuropa Festival 2022 si situa nei meravigliosi spazi dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici articolando un percorso di frasi coreografiche sparse, un tragitto contemplativo in cui i performer sembrano assorbire e rielaborare il fascino e la storia del luogo, innescare risonanze con le sue architetture, intessere relazioni con oggetti reali e immaginari invitandoci ad una nuova esplorazione percettiva ed emotiva.

Bio

Il lavoro di Noé Soulier esplora la coreografia e la danza sia in contesti performativi che teatrali, passando dal palco scenico ai musei per giungere alla pagina scritta e a contesti più teorici. La serie di brani coreografici tra cui Removal (2015), Faits et gestes (2016) e The Waves (2018) hanno l’intento di attivare le memorie corporee degli spettatori con movimenti rivolti a oggetti o eventi assenti, e che di conseguenza suggeriscono più di quanto mostrano. In progetti come il libro Actions, Movements and Gestures (2016) e la performance Movement on Movement (2013), il coreografo ha analizzato diversi approcci alla concezione del movimento danzato suggerendo molteplici modi di vivere il corpo. La mostra coreografica Performing Art (2017), creata al Centre Pompidou di Parigi, inverte la posizione abituale della danza nel museo portando quest’ultimo sul palcoscenico, trasformando gli operatori d’arte professionisti in artisti e l’esposizione di opere d’arte in coreografia. Soulier persegue così una pratica che è allo stesso tempo concettuale e intensamente costruita sulla pratica coreografica. Nato a Parigi nel 1987, il coreografo ha studiato danza al CNSMD di Parigi, alla National Ballet School of Canada e alla PARTS — Bruxelles, ha conseguito un Master in Filosofia alla Sorbone (Università di Parigi IV) e ha partecipato al programma di residenza The Pavilion del Palais de Tokyo. Nel 2010 ha vinto il primo premio al concorso Danse Élargie organizzato dal Théâtre de la Ville e dal Musée de la dance. Dal 2015 al 2019 è stato artista in residenza presso il Centre National de la Danse di Pantin. I suoi lavori sono stati coprodotti, tra gli altri, dal Festival d’Automne à Paris (FR), Kaaitheater Brussels (BE), Tanz im August /HAU Berlin (DE), Théâtre National de Chaillot (FR), Centre Pompidou ( FR), PACT Zollverein Essen (DE), Tanzquartier Vienna (AU), Teatro Municipal do Porto (PT), CDCN Tolosa (FR). Gli sono state inoltre commissionate coreografie per il Ballet du Rhin (D’un pays loin, 2011), il Ballet de Lorraine (Corps de ballet, 2014), la Fondation Louis Vuitton (Movement material, 2014), Los Angeles Dance Project (Second Quartet, 2017) e il Ballet de l’Opera de Lyon (Self Duet, 2021). Nel luglio 2020 è stato nominato direttore del Cndc – Angers, Centro Nazionale per la Danza Contemporanea fondato nel 1978 e caratterizzato dall’unione di una scuola superiore per la danza contemporanea e l’offerta di un programma di spettacoli di danza.

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2022-09-12T14:10:52+00:00