INDIRE – Lazio 2023

ATCL – Associazione teatrale fra i comuni del Lazio ha affidato a Casa dello Spettatore lo svolgimento della seconda parte del corso di formazione per docenti sull’educazione al teatro organizzato da INDIRE “Teatro? Parliamone!”.
Presso lo Spazio Rossellini si svolgeranno incontri preliminari e successivi alla visione degli spettacoli in programma per la rassegna di danza contemporanea “IMPRONTE – La primavera della sostenibilità 2023”

Incontro alla danza

Un percorso che nasce dalla volontà di incontrare in modo consapevole la danza; un’esplorazione condivisa di un’arte antica, ma continuamente rielaborata e ripensata, che condurrà i partecipanti in una sperimentazione tra fare e vedere. Il corso adotterà una metodologia teorico-pratica per condividere con i docenti una ricerca aperta intorno a premesse culturali e finalità pedagogiche dell’esperienza di vedere insieme dal vivo il linguaggio della danza e i contenuti della scena proposti. Ogni incontro sarà supportato da materiali didattici appositamente predisposti per indagare e approfondire il dialogo tra palco e platea nel contesto di una comunità di spettatori che vuole costruire un percorso di consapevolezza e di crescita individuale e collettiva.

CALENDARIO

8 maggio 2023 – Introduzione alla danza: come linguaggio e come fatto sociale e artistico
12 maggio 2023 – Accompagnamento alla visione di DOV’È PIÙ PROFONDO
19 maggio 2023 – Accompagnamento alla visione di WITHOUT COLOR
21 maggio 2023 – Accompagnamento alla visione di GRETA ON THE BEACH
26 maggio 2023 – Accompagnamento alla visione di RE_PLAY
5 giugno 2023 – Conclusioni e riflessioni finali

GLI SPETTACOLI

12 maggio ore 20.30

DOV’È PIÙ PROFONDO

progetto, coreografia, scrittura vocale e performance Irene Russolillo
creazione sonora e performance Edoardo Sansonne|Kawabate
assistenza drammaturgica e cura Irene Pipicelli
disegno luci e direzione tecnica Valeria Foti
costumi Vanessa Mantellassi
Uno spettacolo fatto di corporeità, suono e immagini, esito di un processo creativo in cui praticanti di forme canore e di oralità tradizionali dei territori ospitanti, sono stati invitati a condividere il proprio patrimonio musicale e culturale. Le loro voci sono state registrate, andando così ad implementare il repertorio di cori e di cantori spontanei ritrovabile in rari archivi e collezioni della Puglia, del Piemonte e della Valle d’Aosta. In dov’è più profondo convivono narrazioni sovrapposte, canti spogliati da una provenienza unica e pensieri sulle identità e le tradizioni svincolati dall’ideale di purezza, per lasciare spazio all’imperfezione della mescolanza. Vi sono tracce di persone  presenti e passate, abitanti di luoghi distanti tra loro, accomunate dal tempo della fatica e del lavoro, della socialità e del rapporto con la natura e la Storia. Apparteniamo a una società che non contempla quasi più spazi-tempo dedicati alla ritualità, se non in forme spesso condizionate da immaginari largamente appiattiti. La creazione coreografica convoca allora a sé la potenza del canto, come luogo di una possibile condivisione sensibile tra esseri umani, per analizzare e celebrare aspetti semplici e importanti del vivere-insieme.
Il progetto è realizzato da Irene Russolillo con l’Associazione Culturale VAN nell’ambito del Premio CROSS Award 2019 di Verbania
col sostegno di ORBITA\Spellbound centro nazionale di produzione della danza col sostegno in residenza di Teatro della Cittadella di Aosta, NCA Small Theatre di Yerevan, Teatro M. Spina di Castiglion Fiorentino / Kilowatt, Compagnia Virgilio Sieni e Fondazione CR Firenze / Bando Abitante 2021 e il sostegno di ATCL – Associazione Teatrale fra i Comuni del Lazio con la collaborazione di Carrozzerie n.o.t di Roma e PARC – Performing Arts Research Center di Firenze col supporto di Ministero della Cultura e Regione Emilia Romagna

19 maggio ore 20.30

WITHOUT COLOR

regia e coreografia Francesca La Cava
aiuto alla drammaturgia Anouscka Brodacz
assistente alla coreografia Stefania Bucci
musica originale Flavio Pescosolido
scene e costumi Elisabetta Falqui
disegno luci Michele Innocenzi
interpreti e collaborazione artistica Stefania Bucci, Francesca La Cava, Ashai Lombardo Arop, Gustavo Oliveira e Antonio Taurino
produzione GRUPPO e-MOTION con il contributo del MIC, della Regione Abruzzo, del Comune dell’Aquila e Operazione RESTART
Perché insiemi di esseri umani in luoghi e tempi diversi sono simili e differenti nelle loro manifestazioni culturali e artistiche? Il protagonista è il corpo, la sua pelle, deposito del vissuto dell’individuo. Un viaggio nell’universo dell’essere umano, nei tratti comuni che caratterizzano le etnie, nell’importanza del confronto per la crescita globale del mondo. Da qui nasce l’idea di portare in scena diversi corpi, diverse vite per far sì che le singole esperienze diventino “virali” e portino i singoli danzatori a contaminarsi tra loro. La creazione si sviluppa alternando momenti di profonda drammaticità a momenti di ironia, andando a toccare alcuni luoghi comuni e stereotipi del pensiero occidentale riguardo la diversità dei corpi. La grande fisicità dei danzatori viene esaltata dalle partiture di gesti della coreografia. Ogni danzatore racconta qualcosa della sua vita.

21 maggio ore 20.30

GRETA ON THE BEACH

di Francesca Foscarini e Cosimo Lopalco
con Giulia Anastasio, Chiara Casiraghi, Camilla Giani, Aldo Nolli, Valerio Palladino
luci Gabriele Termine
costumi Lucia Gallone
elaborazioni musicali Andrea Cera
coproduzione Van, Compagnia Nbdt, Compagnia Degli Istanti
Con il supporto di Fabbrica Europa, Parc Performing Arts Research Centre
Progetto nato da Prove D’autore XL/Network Anticorpi XL 2019
Greta on the beach è una riflessione sulla condizione umana contemporanea. Immersi nel suono del maree nel canto dei gabbiani, assistiamo alla rappresentazione di un’umanità spenta, inespressa, vuota, che sa accendersi soltanto nel momento catartico del desiderio e dell’immaginazione, della nostalgia e della danza. Un paesaggio di gesti quotidiani (leggere un libro, giocare a carte, pettinarsi), di solitudine, di indifferenza e incomunicabilità – cadenzato dal rumore della risacca e all’apparenza eterno – viene rotto da momenti in cui le espressioni del corpo e del movimento abbandonano il reale per farsi metafora, simbolo, enigma. Ognuno di questi momenti è un quadro a sé, un’apparizione che arriva e svanisce come arrivano e svaniscono i sogni e i pensieri. Quegli stessi corpi, osservati prima nella loro immutabile apatia quotidiana, si rianimano per farsi portatori di visioni (diventano pesci, ballerini, amanti, poeti, assassini, profeti) e rappresentare i sentimenti e le pulsioni dell’umano (desiderio, frustrazione, rivalità, cura, morte, passione politica…) A guidarci in questo viaggio, sospeso tra sogno e realtà, le parole apocalittiche di Nevil Shute, quelle inquietanti e abissali di T.S. Eliot e la voce di Greta Thumberg, una voce che, se come i millenaristi del medioevo annuncia la catastrofe, risuona tuttavia come speranza di redenzione nel timbro incorrotto e incorruttibile, nella sensibilità che non conosce il compromesso, nel coraggio di chi ama il coraggio e i suoi orizzonti.

26 maggio ore 20.30

RE_PLAY

idea, coreografia, interpretazione Giselda Ranieri
collaborazione artistica Alessandra Sini
luci e tecnica Luca Telleschi
video Ilaria Scarpa
produzione ALDES
con il sostegno di MIC, Regione Toscana; Lavanderia a Vapore; Teatro Comunale di Vicenza; Cooperativa
Teatrale Prometeo – Centro Residenze Passo Nord
in collaborazione con Amat, nell’ambito di Residenze Marche Spettacolo, promosso da Mibact, Regione Marche
progetto realizzato con il contributo di ResiDance XL – luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche azione della Rete Anticorpi XL Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Re-Play, è un solo danzato, è il reenactment, la ri -messa in atto di ricordi e souvenir virtuali e reali basato su un archivio personale che raccoglie foto e video privati degli ultimi 2 anni. Attraverso il dispositivo coreografico, Ranieri sperimenta l’uso del device (smartphone, pc, tablet) come potenziale testimone, sguardo altro, surrogato corporeo, per riflettere sul concetto di Presenza/Assenza.
“Solo i corpi e i suoni rimangono testimoni di quello che è stato e si fanno immagine di quello che potrebbe essere e che sarà. Step by step, si procede a tentoni, si vive nell’istante avvinghiandosi con tutta la propria essenza al momento presente. Un eterno “ora” che vive l’assenza e la presenza allo stesso tempo grazie alle tracce di memoria che si incarnano: distillati di vissuto di cui il corpo è pregno e a cui si aggancia in mancanza di fili visibili e tangibili.” Giselda

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2024-03-19T17:10:45+00:00