specialiREf. due tappe di visione

specialiREf è un progetto di Casa dello Spettatore in collaborazione con Romaeuropa festival e inserito nel programma “Casa dello Spettatore. Per una formazione del pubblico” con il sostegno del MiBAC

PREMESSA

Vedere uno spettacolo significa fare un’esperienza complessa, che può essere esplorata e arricchita in una pratica creativa ed educativa, attraversando sensi, luoghi e linguaggi. Due spettacoli, due “operazioni” speciali, per l’incontro tra pubblico adolescente e scena contemporanea, polisemica e internazionale, in uno spazio di condivisione, riflessione e produzione di nuove idee

La proposta prevede l’organizzazione di una serie di incontri indirizzati variamente al mondo della scuola superiore, ma anche ad un pubblico adulto di studentesse e studenti universitari, insegnanti, spettatrici e spettatori del festival. Questi appuntamenti intendono mettere al centro dell’attenzione la visione dello spettacolo come occasione di incontro con artisti, scritture, linguaggi e paesaggi teatrali, proponendo inoltre agli insegnanti un modello didattico trasferibile. Due spettacoli per due differenti sguardi, accompagnati da una proposta pratica per le classi, connessa alle diverse visioni; perché l’esperienza teatrale possa essere il centro di un discorso capace di propagare pensieri, approfondimenti, nuova produzione di idee, azioni e oggetti culturali

“Raoul” e “Mario e Saleh”, i due spettacoli scelti, costituiscono dentro questa attività un’opportunità per riflettere sulle identità di persone e luoghi immaginati, ma al tempo stesso forniscono l’occasione per conoscere i due differenti spazi fisici che li accolgono: il Teatro Argentina e i Fori Imperiali da una parte e il Mattatoio e il quartiere Testaccio dall’altra. L’esperienza di visione si compone così all’interno di una geografia urbana varia, fatta di realtà e immaginazione, passato e presente. Le classi di scuola secondaria superiore coinvolte nel progetto riceveranno all’interno della struttura scolastica, prima e dopo lo spettacolo, una mediatrice o un mediatore esperto di Casa dello Spettatore che li accompagnerà dentro l’esperienza. L’obiettivo è di riportare le arti performative al centro del discorso pedagogico, valorizzando la forza educativa del teatro come oggetto capace di stimolare e attrarre cuore e mente alla riflessione. Tutti gli incontri saranno corredati da materiale didattico appositamente strutturato, in cui ritrovare spunti, approfondimenti e tracce da percorrere.

Il progetto si basa sulla pratica metodologica della didattica della visione già sperimentata in più territori a livello nazionale e messa a punto a partire dal 1997 prima dal Centro Teatro Educazione dell’Eti e poi da Casa dello Spettatore. Suddetta metodologia struttura un percorso che parte dalla considerazione che imparare a vedere è il risultato di un processo di conoscenza e di crescita capace di coinvolgere la persona dal punto di vista cognitivo ed emotivo e che si realizza in maniera consapevole quanto più il singolo all’interno di una collettività condivide attese, curiosità, conoscenze.

Spettacoli

Raoul
Compagnie du Hanneton – James Thierrée

Coreografia, regia, scene e interpretazione James Thierrée
Costumi e bestiario Victoria Thierrée
Suono Thomas Delot
Luci Je´ro^me Sabre
Riconosciuto internazionalmente come un mago della scena teatrale, sin da piccolo immerso nel mondo circense, James Thierrée è uno di quegli artisti capace di sconvolgere lo spazio e la materia, per tirarne fuori emozioni e sogni, mantenendosi costantemente in equilibrio tra i linguaggi del nuovo circo, della danza e del teatro. La scena è qui una casa, un castello o una baracca di fortuna in cui il protagonista sembra ritrovarsi faccia a faccia con se stesso. Thierrée ci trascina in un mondo incantato abitato da teiere parlanti, vestiti animati, meduse-ombrello ed elefanti fantasma e cosparso di segreti e zone d’ombra. La solitudine, le nostre piccole personali crisi esistenziali sembrano acquisire materia e forma e sollevarsi verso la luce attraverso la danza e il movimento. «Chi sono io?» sembra chiedersi Thierrée, «chi siamo noi?».
“Buongiorno, buonasera,
Vorrei oggi su questa pagina non raccontarvi la storia di Raoul.
Permettete?
Mi piacerebbe piuttosto, quando arriverà il momento, preferibilmente di sera, esprimervi la mia voglia di ballare liberamente, di tremare per parlare, di abbattere i muri, di correre in aiuto, far scricchiolare le corde aride, far galoppare le mie braccia e le mie gambe, dormire in piedi ben steso, incontrare bestie infrequentabili, urlare bella musica, liberare la stella, prendere a sberle i cattivi pensieri… Insomma, mi piacerebbe, arrivato il momento, condividere… arrivato questo momento.
Semplicemente, con voi.
Siete d’accordo? […]”
James Thierrée

Calendario

  • 19 settembre ore 17.30-19.30 Opificio Romaeuropa
    Incontro indirizzato agli insegnanti prima della visione dello spettacolo
  • in giorni da definirsi
    Incontri indirizzati agli studenti della scuola secondaria superiore (7 classi) prima della visione dello spettacolo (un’ora per ogni gruppo classe)
  • 3 ottobre ore 21.00 Teatro Argentina
    visione dello spettacolo Raoul
  • 9 ottobre ore 17.30-19.30 Opificio Romaeuropa
    Incontro indirizzato agli insegnanti dopo la visione dello spettacolo
  • in giorni da definirsi
    Incontri indirizzati agli studenti della scuola secondaria superiore (7 classi) dopo la visione dello spettacolo – (un’ora per ogni gruppo classe)
  • 4 novembre ore 17:30 – 19:30: Opificio Romaeuropa
    Giornata conclusiva
    “Chi è Raoul?”: traduzioni dal teatrale al digitale
    Presentazione dei corti digitali realizzati dalle classi
    A partire da un lavoro sulle immagini e sull’immaginario che arrivano dalla visione dello spettacolo e da un’elaborazione teorica intorno all’esperienza, la proposta di entrare dentro ai linguaggi, esplorandone limiti e potenzialità. Chi è Raoul? È la domanda di partenza per cercare una traduzione possibile, dallo spettacolo dal vivo al video, e per delineare un racconto breve del proprio sguardo dentro un altro strumento.

Costi

biglietto per gli studenti 15,00 € ciascuno
biglietto per due docenti accompagnatori 5,00 € ciascuno
biglietto per ulteriori docenti accompagnatori 15,00 € ciascuno

Mario e Saleh
Scena Verticale – Saverio La Ruina

scritto e diretto da Saverio La Ruina
con Saverio La Ruina e un migrante musulmano
musiche originali Gianfranco De Franco
disegno luci Dario De Luca
audio e luci Mario Giordano
Dopo il terremoto dell’Aquila in una delle tende allestite all’indomani del sisma si ritrovano Mario, un occidentale cristiano, e Saleh, un musulmano. La relazione ravvicinata tra i due si evolve tra differenze e agnizioni. Eventi esterni e fatti concreti ribaltano le percezioni che hanno l’uno dell’altro. Le certezze che sembrano farsi strada si ridefiniscono continuamente alla luce di quanto accade sorprendendo loro per primi.
“Più che addentrarmi in dispute religiose, mi sono concentrato su fatti del quotidiano attraverso i quali misurare possibili conciliazioni e opposizioni. Oltre alle inevitabili differenze, che possono trovare pacificazione, irrompono avvenimenti dall’esterno che vanno a spezzare gli equilibri tra i due, ridefinendo via via le loro acquisizioni, in uno spiazzamento continuo delle loro certezze e di conseguenza nello spettatore. Ho sentito il bisogno di approfondire la materia, non solo attraverso libri, saggi e cronaca, ma dalla viva voce di chi vive sulla sua pelle questa condizione. Ho incontrato musulmani, migranti e non, e ognuno di questi è un mondo dentro un mondo più grande dove tanti islam si inseguono, si differenziano e anche si oppongono fra di loro. Un argomento che richiede un approccio delicato, dato che scalda gli animi con una virulenza che lascia interdetti e a volte impotenti. I due personaggi in scena sono interpretati da me e un migrante musulmano. Scelta che mi si
impone dalla percezione di inadeguatezza che provo nell’immaginare uno che si finge altro in un lavoro che vorrebbe arrivare allo spettatore con meno filtri possibili”.
Saverio La Ruina

Calendario

  • 2 ottobre ore 17.30-19.30 Opificio Romaeuropa
    Incontro indirizzato agli insegnanti prima della visione dello spettacolo
  • in giorni da definirsi
    Incontri indirizzati agli studenti della scuola secondaria superiore (3 classi) prima della visione dello spettacolo – (un’ora per ogni gruppo classe)
  • 26 ottobre ore 20.00 Mattatoio
    Visione dello spettacolo Mario e Saleh
  • 30 ottobre ore 17.30-19.30 Opificio Romaeuropa
    Incontro indirizzato agli insegnanti dopo la visione dello spettacolo
  • in giorni da definirsi
    Incontri indirizzati agli studenti della scuola secondaria superiore (3 classi) dopo la visione dello spettacolo – (un’ora per ogni gruppo classe)
  • 21 novembre ore 17:30 – 19:30 Opificio Romaeuropa
    Giornata conclusiva
    “Interviste interculturali”
    Presentazione delle interviste realizzate dalle classi
    Lo scambio interculturale, la crescita che ne deriva e l’importanza di uno sguardo aperto sul mondo, come punti di partenza per raccontare un’esperienza di incontro; partendo dalla visione dello spettacolo la produzione di brevi interviste.

Costi

biglietto per gli studenti 10,00 € ciascuno
biglietto per due docenti accompagnatori 5,00 € ciascuno
biglietto per ulteriori docenti accompagnatori 10,00 € ciascuno

  • Le ore di formazione sono dedicate in particolare agli insegnanti che decideranno di portare le proprie classi a vedere gli spettacoli.
  • Gli incontri a scuola sono indirizzati alle prime 7 classi per lo spettacolo RAOUL e alle prime 3 classi per lo spettacolo MARIO E SALEH che daranno la loro adesione al progetto e i cui insegnanti garantiscano la loro presenza agli incontri a loro dedicati.
  •  È necessaria una preiscrizione entro il 7 giugno 2019 e la conferma entro il 15 settembre 2019.

Sedi

Teatro Argentina – Teatro di Roma
Largo di Torre Argentina, 52

Opificio Romaeuropa Festival
via dei Magazzini Generali, 20/a

Mattatoio Roma
Piazza Orazio Giustiniani, 4

2019-09-13T12:59:06+00:00
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